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Le Storie di San Francesco negli affreschi del ‘600 a Borgo a Mozzano. Benozzo Gozzoli, l’ “albero della conformità”, il “pranzo mistico” e altre suggestioni

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E’ trascorso quasi un anno da quando, incuriosito dalla presenza di un raro soggetto francescano in un dipinto del Museo di San Marco, cercai di offrirne una nuova lettura: il pranzo mistico di Santa Chiara e San Francesco.  Lo stesso soggetto ricompare oggi, dopo il restauro,  in una lunetta del chiostro del Convento di San Francesco a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca,  parte di un ciclo secentesco dedicato alla vita del Santo di Assisi. Su storia e iconografia del ciclo, è uscito da poco uno studio, a cura di Christopher Stace (A sua immmagine, 2016). Basato su fonti agiografiche e artistiche, è un bell’esempio, così raro in Italia, di alta divulgazione culturale: rigoroso, ma al tempo stesso chiaro e accessibile a tutti, ricchissimo di immagini. Continua a leggere

L’invenzione della Terra piatta. Divagazioni tra arte, scienza, storia e l’Angelico cosmografo di Umberto Eco.

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L’idea totalmente infondata che nel Medioevo si credesse la Terra piatta, o almeno che la Chiesa imponesse questa teoria, è ancora molto diffusa e fortemente radicata nella cultura popolare occidentale, ma essa ha, in realtà, origini sorprendentemente recenti e circoscritte.  Continua a leggere

Benozzo Gozzoli si affranca da Beato Angelico. La Madonna della cintola e il ciclo di San Fortunato a Montefalco. Arte e spiritualità.

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Fino al 30 aprile, presso il Complesso museale di San Francesco a Montefalco (Perugia) sarà ancora possibile vedere in mostra nel luogo d’origine, prima che ritorni nella Pinacoteca Vaticana, la splendida pala d’altare di Benozzo Gozzoli raffigurante la Madonna della cintola, appena restaurata. Il dipinto, un’esplosione d’oro e colori, fu eseguito nel 1450 per il convento di San Fortunato a Montefalco, assieme ad una serie di affreschi, oggi frammentari. Il ciclo di San Fortunato rappresenta la prima vera prova di Benozzo da protagonista, come “maestro dipintore” indipendente da Beato Angelico. Il risultato, per autonomia d’invenzione, eleganza stilistica e solidità compositiva, è assolutamente sorprendente. Continua a leggere