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Cenacolo di Sant’Apollonia a Firenze: un autunno di eventi

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Per chi non c’è mai stato e per chi già lo conosce. Dal 30 novembre al 14 dicembre 2016, aperture straordinarie, visite guidate e un concerto animeranno il Cenacolo di Sant’Apollonia e le sue opere d’arte: Continua a leggere

Il crocifisso segreto di Beato Angelico, l’albero dei domenicani, la vite mistica e altre divagazioni attorno all’affresco del Capitolo di San Marco

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Anche se il restauro della grande Crocifissione di Beato Angelico, nella sala del Capitolo di San Marco, si è concluso prima dell’estate 2014, solo pochi giorni fa, in occasione della conferenza di presentazione al pubblico del relativo volume di studi, è stata resa nota la scoperta, all’interno dell’affresco, di una piccola sagoma cruciforme. Poco più di un’ombra, enigmatica e suggestiva, riapparsa dopo secoli di oblio. Continua a leggere

Camerae pictae: frammenti di decorazione d’interni fiorentini nel Museo di San Marco

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L’attuale aspetto di Piazza della Repubblica è il risultato degli interventi urbanistici realizzati a seguito della proclamazione di Firenze capitale d’Italia (1865-1871), che causarono un vero e proprio processo di sventramento cittadino, nel quale furono demoliti anche edifici di pregio storico-artistico come chiese, confraternite, sedi delle Arti, botteghe artigiane e dimore di antiche famiglie fiorentine, collocati in origine nell’antica area di piazza del Mercato Vecchio. Continua a leggere

Rassegna stampa. Madrid, al Prado sono stati presentati i due nuovi dipinti di Beato Angelico. Prime immagini e suggestioni.

Secondo quanto riporta la stampa iberica, il Patronato del Museo del Prado ha definitivamente approvato l’operazione, illustrata nel nostro articolo precedente, che consentirà fra pochi giorni di arricchire la collezione di arte italiana del Quattrocento con due dipinti di Beato Angelico, finora di proprietà della Casa d’Alba: la Madonna della melagrana e un pannello di predella raffigurante Il funerale di Sant’Antonio Abate. In conferenza stampa sono stati chiariti i dettagli dell’acquisto e, per la prima volta, sono state mostrate le due opere. Grande curiosità, in particolare, per il pannello di predella, di fatto sconosciuto al grande pubblico. Continua a leggere

Rassegna stampa. Madrid, il Museo del Prado acquisisce due opere di Beato Angelico. Una magnifica operazione da 18 milioni di euro.

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Sono tre le opere certe di Beato Angelico nei musei spagnoli: la celebre Annunciazione del Prado, la Madonna dell’Umiltà della collezione Thyssen (oggi a Barcellona, nel Museo Nazionale d’Arte della Catalogna) e una Madonna col Bambino e due angeli, detta la Virgen de la granada, ovvero la Madonna della melagrana, l’opera più nota delle collezioni d’arte della Casa d’Alba, fra le più illustri famiglie nobili spagnole. Secondo quanto riporta la stampa iberica di questi giorni, è proprio la Virgen de la granada che a breve entrerà a far parte del patrimonio statale del Museo del Prado.  Continua a leggere

Beato Angelico alla nuova Galleria Sabauda di Torino. Piccola indagine sulla Madonna col Bambino, capolavoro da riscoprire.

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Fiore all’occhiello del Polo Reale di Torino, il 6 dicembre scorso è stata riaperta al pubblico la Galleria Sabauda, trasferita e riallestita nella “Manica Nuova”, l’ala umbertina di Palazzo Reale. Quattro piani, 8000 metri quadri, oltre 500 opere, capolavori di arte italiana e un’ imperdibile collezione fiamminga e olandese. Accanto a Mantegna, Veronese, Guercino e Tiepolo, si distinguono van Eyck, Memling, van Dyck e Rebrandt. Una galleria di gusto europeo, frutto del collezionismo di casa Savoia, istituita da Carlo Alberto nel 1832. Tra i dipinti più amati dal pubblico, una straordinaria Madonna col Bambino di Beato Angelico. Opera piena di fascino, ricca di dettagli, significati e simbologie. Ma non mancano i dubbi, gli aspetti poco chiari e gli interrogativi che, ancora oggi, attendono una risposta. Continua a leggere

Angelico ritrovato. In una mostra francese si ricompone il mosaico di una Tebaide perduta. Ma manca ancora l’ultima tessera.

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In una mostra in corso al Museo Condé di Chantilly (“Fra Angelico, Botticelli… Chefs-d’oeuvre retrouvés”, a cura di Michel Laclotte e Nathalie Volle,  fino al 4 gennaio 2015), dopo duecento anni sono stati riuniti e ricomposti cinque pannelli lignei dipinti a tempera, riferibili alla bottega di Beato Angelico, che in origine facevano parte di una stessa tavola. L’opera raffigura un’ insolita e complessa Tebaide, in cui alle tradizionali scene di monaci eremiti (gli antichi Padri del deserto di Tebe in Egitto), si affiancano episodi esemplari della vita di quattro santi. La storia di questa Tebaide “ritrovata”  è avvincente e straordinaria. Continua a leggere