Archivi categoria: Storia

Zeffirelli e San Marco. Frammenti di gioventù fra La Pira, il David e Beato Angelico.

Tra i grandi personaggi di San Marco c’è, eccome, anche Franco Zeffirelli. L’ infanzia e l’adolescenza del celebre regista e scenografo fiorentino sono, infatti, profondamente legate al mondo di piazza San Marco. Dove abitava e dove frequentava la scuola e il convento domenicano. E dove, con l’energia fantastica delle menti creative, si tuffava, fino a lasciarsi sommergere, nelle acque strepitose della storia e dell’arte di Firenze. Felice e orgoglioso di esservi nato, di amarla e di appartenerle per sempre.

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FloReMus. Al Museo di San Marco e al Museo degli Innocenti, il primo Festival del Rinascimento musicale a Firenze

Tutti associano il Rinascimento artistico fiorentino alla fioritura di pittura, scultura e architettura. Solo pochi cultori, finora, conoscono l’importanza di Firenze nel Quattro-Cinquecento come laboratorio dei principali indirizzi musicali dell’epoca. A colmare la lacuna, dal 2 al 10 settembre 2017 si svolgerà FloReMus, Festival internazionale del Rinascimento musicale a Firenze, promosso da L’Homme Armé, storica associazione per la promozione della musica antica. Continua a leggere

Don Milani, artista dell’essenziale e del tutto

Se la ricerca dell’assoluto, nel bene e nel bello, del giovane Lorenzo Milani non avesse trovato nella fede il suo sbocco naturale, forse oggi non parleremmo di un grande sacerdote, appartenente a buon diritto alla tradizione apocalittica e profetica di religiosi alla Girolamo Savonarola; o del “maestro di Barbiana” della Lettera a una professoressa, ancora indigesto a molti; o di uno straordinario, torrenziale scrittore epistolare; piuttosto parleremmo di un artista.

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Antonino Pierozzi, santo domenicano nella Firenze dell’Umanesimo. Una figura da riscoprire.

“Chi dice Sant’Antonino Pierozzi, dice Convento di San Marco; e chi dice Convento di San Marco dice Firenze e destino, grandezza e responsabilità di Firenze…”, così scriveva Giorgio La Pira nel 1958, quando la fama di Sant’Antonino era ancora ben viva nella memoria dei fiorentini, che, con gran concorso, prendevano parte alle celebrazioni annuali in suo onore, il 10 di maggio, in San Marco.

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Salvato dall’alluvione. Al Museo di San Marco, uno straordinario Cristo ligneo in cerca di identità.

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“L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili, delle carte, dei quadri che stipavano un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto. Forse hanno ciecamente lottato … Dieci, dodici giorni sotto un’atroce morsura di nafta e sterco. Certo hanno sofferto tanto prima di perdere la loro identità”. Così Eugenio Montale, nel novembre del 1966, si riferiva ai libri e ai cari oggetti di una vita perduti con l’alluvione di Firenze. Continua a leggere

Chiostro dei Silvestrini: una scomoda eredità

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«Immaginate di aver ereditato una villa. Di questa villa conoscete le stanze, il mobilio e gli arredi. Nella villa ci sono anche delle soffitte piene di scatole e bauletti. Di tanto in tanto avete l’occasione di aprire queste scatole e questi bauletti e scoprire qualcosa di più su chi ha vissuto prima di voi nella villa. Alcune volte le scatole sono molto belle e sembra che contengano delle meraviglie, poi le aprite e non c’è nulla, oppure qualcuno ci ha rovistato prima di voi e dentro ci sono solo cianfrusaglie. Altre volte si tratta di scatole anonime che inaspettatamente possono contenere tesori». Continua a leggere

Firenze, 28 settembre 1453: “il maggiore e più terribile terremoto” colpisce la città e il contado. Paura, accampamenti e processioni. Gravi danni al convento di San Marco.

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Grandissimo, terribilissimo, violento, pauroso e molto spaventevole. Così le fonti dell’epoca descrivono il maggiore e più terribile terremoto della storia fiorentina, che causò danni e vittime, suscitando grandissimo tremore e tanto sbigottimento. Un vero e proprio giudicio di Dio, che altrimenti chiamare non si può. Eccone una cronaca. Continua a leggere

Le “farse devote” di La Pira secondo i tedeschi degli anni ’50: un ritratto inedito e una copertina d’eccezione nel segno di Savonarola e di San Marco

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Esattamente 60 anni fa, il 18 aprile 1956, il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” dedicava la copertina all’allora sindaco di Firenze Giorgio La Pira. Era la prima volta che la copertina, fra le prime a colori, veniva affidata ad un illustratore di fama, l’ucraino-americano Boris Artzybasheff. Il risultato è una stupefacente invenzione grafica, in cui una celebre veduta di Firenze collega simbolicamente, e sorprendentemente, Giorgio La Pira e Girolamo Savonarola. Continua a leggere

Camerae pictae: frammenti di decorazione d’interni fiorentini nel Museo di San Marco

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L’attuale aspetto di Piazza della Repubblica è il risultato degli interventi urbanistici realizzati a seguito della proclamazione di Firenze capitale d’Italia (1865-1871), che causarono un vero e proprio processo di sventramento cittadino, nel quale furono demoliti anche edifici di pregio storico-artistico come chiese, confraternite, sedi delle Arti, botteghe artigiane e dimore di antiche famiglie fiorentine, collocati in origine nell’antica area di piazza del Mercato Vecchio. Continua a leggere

Natale 1956. Gli auguri del sindaco La Pira dal chiostro di San Marco: un messaggio di pace e civiltà

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Per il programma Buon Natale ovunque tu sia!, nel 1956 la Rai manda in onda Speciale Natale, una serie di messaggi di auguri da parte di personaggi famosi nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Si tratta di Carlo Carrà, Diego Calcagno, Franco Interlenghi e Antonella Lualdi, Vasco Pratolini, Giuseppe Ungaretti. L’ultimo messaggio è di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, che parla dal primo chiostro del Museo di San Marco. È un filmato di estremo interesse, sia per le immagini d’epoca del chiostro di Sant’Antonino, sia, soprattutto, per l’augurio di pace e civiltà che da Firenze e da San Marco, dal “chiostro del Savonarola e del Beato Angelico”, viene rivolto a “tutti i popoli del mondo intero”. Continua a leggere