Archivi categoria: Storia

Salvato dall’alluvione. Al Museo di San Marco, uno straordinario Cristo ligneo in cerca di identità.

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“L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili, delle carte, dei quadri che stipavano un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto. Forse hanno ciecamente lottato … Dieci, dodici giorni sotto un’atroce morsura di nafta e sterco. Certo hanno sofferto tanto prima di perdere la loro identità”. Così Eugenio Montale, nel novembre del 1966, si riferiva ai libri e ai cari oggetti di una vita perduti con l’alluvione di Firenze. Continua a leggere

Chiostro dei Silvestrini: una scomoda eredità

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«Immaginate di aver ereditato una villa. Di questa villa conoscete le stanze, il mobilio e gli arredi. Nella villa ci sono anche delle soffitte piene di scatole e bauletti. Di tanto in tanto avete l’occasione di aprire queste scatole e questi bauletti e scoprire qualcosa di più su chi ha vissuto prima di voi nella villa. Alcune volte le scatole sono molto belle e sembra che contengano delle meraviglie, poi le aprite e non c’è nulla, oppure qualcuno ci ha rovistato prima di voi e dentro ci sono solo cianfrusaglie. Altre volte si tratta di scatole anonime che inaspettatamente possono contenere tesori». Continua a leggere

Firenze, 28 settembre 1453: “il maggiore e più terribile terremoto” colpisce la città e il contado. Paura, accampamenti e processioni. Gravi danni al convento di San Marco.

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Grandissimo, terribilissimo, violento, pauroso e molto spaventevole. Così le fonti dell’epoca descrivono il maggiore e più terribile terremoto della storia fiorentina, che causò danni e vittime, suscitando grandissimo tremore e tanto sbigottimento. Un vero e proprio giudicio di Dio, che altrimenti chiamare non si può. Eccone una cronaca. Continua a leggere

Le “farse devote” di La Pira secondo i tedeschi degli anni ’50: un ritratto inedito e una copertina d’eccezione nel segno di Savonarola e di San Marco

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Esattamente 60 anni fa, il 18 aprile 1956, il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” dedicava la copertina all’allora sindaco di Firenze Giorgio La Pira. Era la prima volta che la copertina, fra le prime a colori, veniva affidata ad un illustratore di fama, l’ucraino-americano Boris Artzybasheff. Il risultato è una stupefacente invenzione grafica, in cui una celebre veduta di Firenze collega simbolicamente, e sorprendentemente, Giorgio La Pira e Girolamo Savonarola. Continua a leggere

Camerae pictae: frammenti di decorazione d’interni fiorentini nel Museo di San Marco

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L’attuale aspetto di Piazza della Repubblica è il risultato degli interventi urbanistici realizzati a seguito della proclamazione di Firenze capitale d’Italia (1865-1871), che causarono un vero e proprio processo di sventramento cittadino, nel quale furono demoliti anche edifici di pregio storico-artistico come chiese, confraternite, sedi delle Arti, botteghe artigiane e dimore di antiche famiglie fiorentine, collocati in origine nell’antica area di piazza del Mercato Vecchio. Continua a leggere

Natale 1956. Gli auguri del sindaco La Pira dal chiostro di San Marco: un messaggio di pace e civiltà

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Per il programma Buon Natale ovunque tu sia!, nel 1956 la Rai manda in onda Speciale Natale, una serie di messaggi di auguri da parte di personaggi famosi nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Si tratta di Carlo Carrà, Diego Calcagno, Franco Interlenghi e Antonella Lualdi, Vasco Pratolini, Giuseppe Ungaretti. L’ultimo messaggio è di Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, che parla dal primo chiostro del Museo di San Marco. È un filmato di estremo interesse, sia per le immagini d’epoca del chiostro di Sant’Antonino, sia, soprattutto, per l’augurio di pace e civiltà che da Firenze e da San Marco, dal “chiostro del Savonarola e del Beato Angelico”, viene rivolto a “tutti i popoli del mondo intero”. Continua a leggere

Rassegna stampa. “Firenze trascurata: l’antica Farmacia di San Marco”. La denuncia dell’ex soprintendente Bruno Santi su “Toscana Oggi”

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Un luogo (da tempo chiuso) di grande importanza storica e artistica. Non può non destare stupore e rammarico lo stato di decadenza e di trascuratezza in cui versa attualmente. Continua a leggere

23 maggio, muore Savonarola. Il racconto di un testimone diretto: Luca Landucci, speziale.

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E a dì 23 di maggio 1498, mercoledì mattina, si fece questo sacrifizio di questi tre Frati. Gli trassono di Palagio (Palazzo della Signoria) e feciongli venire in su quel palchetto della ringhiera (arengario); e quivi furono gli Otto e’ Collegi e ‘l mandatario del Papa e ‘l Generale (dell’Ordine domenicano), e molti calonaci (canonici) e preti e frati di diverse regole, e ‘l vescovo de’ Pagagliotti, al quale fu commesso digradare detti 3 Frati: e qui in su la ringhiera fu fatto dette cerimonie. Continua a leggere

Il Museo di San Marco com’era una volta. Agli Uffizi, una mostra di fotografie scattate ai primi del Novecento.

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Fino al prossimo 1 febbraio, nella “Sala del camino” degli Uffizi è visitabile la mostra “IERI. I Musei”, curata da Marilena Tamassia, che dirige il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza. Oltre cinquanta fotografie in bianco e nero, scattate fra la fine dell’800 e gli anni Venti del ‘900, documentano gli allestimenti storici di alcuni dei più importanti musei fiorentini: Uffizi, Accademia, Galleria d’Arte moderna, Bargello, San Marco e Cenacolo di San Salvi. Dal Museo di San Marco, in particolare, provengono fotografie di assoluta suggestione, fra cui l’immagine simbolo della mostra e copertina del catalogo. Vedute lontane e seducenti, quasi irreali ed astratte. Che ci parlano degli spazi espositivi di “ieri” e, allo stesso tempo, ci interrogano sui significati e le funzioni dei musei al giorno d’oggi. Continua a leggere