Archivi categoria: Iconografia

In mostra a Milano: Mounir Fatmi e Beato Angelico, un insolito sodalizio artistico

Siamo soliti stimare la fortuna critica di un artista del passato sulla base del numero di mostre che gli vengono dedicate. Beato Angelico ha avuto le sue monografiche più importanti nel 1955, a Firenze e a Roma; nel 2005 al Metropolitan di New York; nel 2009 di nuovo a Roma, ai Musei capitolini; ne avrà un’altra nel 2019 a Madrid, in occasione dei centocinquant’anni dalla fondazione del Prado. Continua a leggere

Salvato dall’alluvione. Al Museo di San Marco, uno straordinario Cristo ligneo in cerca di identità.

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“L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili, delle carte, dei quadri che stipavano un sotterraneo chiuso a doppio lucchetto. Forse hanno ciecamente lottato … Dieci, dodici giorni sotto un’atroce morsura di nafta e sterco. Certo hanno sofferto tanto prima di perdere la loro identità”. Così Eugenio Montale, nel novembre del 1966, si riferiva ai libri e ai cari oggetti di una vita perduti con l’alluvione di Firenze. Continua a leggere

Chiostro dei Silvestrini: una scomoda eredità

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«Immaginate di aver ereditato una villa. Di questa villa conoscete le stanze, il mobilio e gli arredi. Nella villa ci sono anche delle soffitte piene di scatole e bauletti. Di tanto in tanto avete l’occasione di aprire queste scatole e questi bauletti e scoprire qualcosa di più su chi ha vissuto prima di voi nella villa. Alcune volte le scatole sono molto belle e sembra che contengano delle meraviglie, poi le aprite e non c’è nulla, oppure qualcuno ci ha rovistato prima di voi e dentro ci sono solo cianfrusaglie. Altre volte si tratta di scatole anonime che inaspettatamente possono contenere tesori». Continua a leggere

Le Storie di San Francesco negli affreschi del ‘600 a Borgo a Mozzano. Benozzo Gozzoli, l’ “albero della conformità”, il “pranzo mistico” e altre suggestioni

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E’ trascorso quasi un anno da quando, incuriosito dalla presenza di un raro soggetto francescano in un dipinto del Museo di San Marco, cercai di offrirne una nuova lettura: il pranzo mistico di Santa Chiara e San Francesco.  Lo stesso soggetto ricompare oggi, dopo il restauro,  in una lunetta del chiostro del Convento di San Francesco a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca,  parte di un ciclo secentesco dedicato alla vita del Santo di Assisi. Su storia e iconografia del ciclo, è uscito da poco uno studio, a cura di Christopher Stace (A sua immmagine, 2016). Basato su fonti agiografiche e artistiche, è un bell’esempio, così raro in Italia, di alta divulgazione culturale: rigoroso, ma al tempo stesso chiaro e accessibile a tutti, ricchissimo di immagini. Continua a leggere

L’Annunciazione dell’Angelico: qualche doverosa precisazione (seconda parte).

Ammetto possa da parte mia esser stato un ingeneroso eccesso di zelo contestare alla quotidiana opera rischiaratrice delle guide turistiche un errore tanto poco sostanziale quale quello preso in considerazione la volta scorsa. In fondo, saper se lo scalone ci fosse o meno quando l’Angelico scelse dove dipingere la sua Annunciazione nulla toglie o aggiunge alla comprensione di quest’ultima né al piacere che se ne trae. Discorso ben diverso, tuttavia, laddove coloro improvvidamente si avventurino lungo i sentieri che conducono alla sostanza stessa dell’immagine o su per gli scoscesi terreni che introducono alla sua decifrazione. E proprio di questo ci occuperemo in questo secondo episodio del nostro viaggio attraverso i luoghi comuni che circondano il capolavoro del frate-pittore mugellano. Un viaggio – lo ricordiamo – che vuol essere anche, o soprattutto, una campagna contro quei luoghi comuni, in nome di quel vecchio adagio che diceva esser la conoscenza nemica acerrima così della facilità come dell’appagamento.   Continua a leggere

Il crocifisso segreto di Beato Angelico, l’albero dei domenicani, la vite mistica e altre divagazioni attorno all’affresco del Capitolo di San Marco

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Anche se il restauro della grande Crocifissione di Beato Angelico, nella sala del Capitolo di San Marco, si è concluso prima dell’estate 2014, solo pochi giorni fa, in occasione della conferenza di presentazione al pubblico del relativo volume di studi, è stata resa nota la scoperta, all’interno dell’affresco, di una piccola sagoma cruciforme. Poco più di un’ombra, enigmatica e suggestiva, riapparsa dopo secoli di oblio. Continua a leggere

Le cas Annunziato: San Marco e Beato Angelico visti dalla Francia in un romanzo di Yan Gauchard

©lapresse archivio storico spettacolo Sofia Loren Italia, anni '70 nella foto: Sofia Loren con vittorio Gasman

Le cas Annunziato, romanzo di esordio di Yan Gauchard, uscito all’inizio del 2016 per Les Éditions de Minuit, è il più recente approdo della ormai bicentenaria fortuna critica del Beato Angelico in Francia. Continua a leggere

L’invenzione della Terra piatta. Divagazioni tra arte, scienza, storia e l’Angelico cosmografo di Umberto Eco.

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L’idea totalmente infondata che nel Medioevo si credesse la Terra piatta, o almeno che la Chiesa imponesse questa teoria, è ancora molto diffusa e fortemente radicata nella cultura popolare occidentale, ma essa ha, in realtà, origini sorprendentemente recenti e circoscritte.  Continua a leggere

Benozzo Gozzoli si affranca da Beato Angelico. La Madonna della cintola e il ciclo di San Fortunato a Montefalco. Arte e spiritualità.

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Fino al 30 aprile, presso il Complesso museale di San Francesco a Montefalco (Perugia) sarà ancora possibile vedere in mostra nel luogo d’origine, prima che ritorni nella Pinacoteca Vaticana, la splendida pala d’altare di Benozzo Gozzoli raffigurante la Madonna della cintola, appena restaurata. Il dipinto, un’esplosione d’oro e colori, fu eseguito nel 1450 per il convento di San Fortunato a Montefalco, assieme ad una serie di affreschi, oggi frammentari. Il ciclo di San Fortunato rappresenta la prima vera prova di Benozzo da protagonista, come “maestro dipintore” indipendente da Beato Angelico. Il risultato, per autonomia d’invenzione, eleganza stilistica e solidità compositiva, è assolutamente sorprendente. Continua a leggere

Camilleri a San Marco: il Noli me tangere di Beato Angelico al centro del nuovo romanzo

Angelico Camilleri

Si chiama Laura la protagonista del nuovo romanzo epistolare di Andrea Camilleri e, come già in alcuni dei suoi romanzi precedenti, lo scrittore siciliano traccia il profilo di una donna tormentata, dalle emozioni intense, bellissima ma fragile, che saprà sorprenderci e commuovere. Continua a leggere