Archivi categoria: Biblioteca

L’Umanesimo di Leonardo Bruni in mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il legame con San Marco.

Fino al 5 gennaio 2018, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, è visitabile la mostra “Leonardo Bruni. L’Umanesimo a Firenze”, a cura di Paolo Viti, la prima dedicata al grande umanista, che fu politico, scrittore, storico, latinista e grecista. Aretino di nascita e fiorentino per cittadinanza, il Bruni (1370/74-1444) fu prima al servizio dei papi e poi, per quasi vent’anni, cancelliere della Repubblica di Firenze, celebrato, infine, nel raffinato monumento funebre scolpito dal Rosselino in Santa Croce: “dopo la morte di Leonardo, la Storia è in lutto, l’Eloquenza è ammutolita, e si dice che tutte le Muse, greche e latine, non abbiano potuto trattenere il pianto”. Leonardo Bruni e il mondo di San Marco, anche se non vi fu un vero e proprio rapporto diretto, fanno parte della stessa grande storia: l’Umanesimo fiorentino. E si scorgono numerosi punti di contatto.

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L’ascolto, il silenzio e il gesto: Virgilio Sieni ritorna a San Marco e nei Cenacoli fiorentini

Cenacoli Fiorentini#7_Grande Adagio Popolare di Virgilio Sieni compie sette anni. Un progetto artistico ambizioso, di dialogo tra passato e presente, danza contemporanea e pittura rinascimentale, istintualità e codificazione del gesto, articolato in quattro azioni coreografiche che coinvolgono quattro comunità di danzatori (professionisti e non professionisti, di tutte le età, provenienze e abilità) e si svolgono in tre Refettori conventuali (San Salvi, Ognissanti e Sant’Apollonia) e nella Biblioteca monumentale di San Marco.

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Firenze, 28 settembre 1453: “il maggiore e più terribile terremoto” colpisce la città e il contado. Paura, accampamenti e processioni. Gravi danni al convento di San Marco.

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Grandissimo, terribilissimo, violento, pauroso e molto spaventevole. Così le fonti dell’epoca descrivono il maggiore e più terribile terremoto della storia fiorentina, che causò danni e vittime, suscitando grandissimo tremore e tanto sbigottimento. Un vero e proprio giudicio di Dio, che altrimenti chiamare non si può. Eccone una cronaca. Continua a leggere

Cenacoli fiorentini#6 Grande adagio popolare: il gesto di Virgilio Sieni nella biblioteca di San Marco. Una conversazione con Sergio Racanati

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Virgilio Sieni è uno degli artisti più visionari e necessari che Firenze oggi possa vantare nel mondo. Coreografo dalla formazione eteroclita, che va dall’architettura alla body art, dallo sciamanesimo al teatro Nō giapponese, è attivo sulla scena teatrale fin dal 1983. Dagli anni novanta segue un suo originalissimo percorso di ricerca sul corpo, passando per le arti visive, l’antroposofia, lo studio della tragedia greca, l’antropologia. Continua a leggere

Museo di San Marco. Dopo i restauri, riapre al pubblico la Biblioteca di Michelozzo. Tutte le novità.

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Dopo 14 mesi, il 20 febbraio scorso è stata riaperta la Biblioteca monumentale, capolavoro architettonico di Michelozzo, costruita per volere di Cosimo il Vecchio dei Medici come “biblioteca pubblica”, destinata non solo ai frati del convento ma a tutti gli studiosi, anche laici. Fra i luoghi più amati dai visitatori del museo, custodisce una straordinaria collezione di codici miniati del ‘400, alcuni dei quali illustrati da Beato Angelico e dai suoi collaboratori. I lavori di restauro hanno riguardato la pavimentazione e l’impiantistica, ma anche la riapertura delle antiche finestre e la migliore esposizione di due tavole di scuola dell’Angelico. Continua a leggere

L’Annunciazione dell’Angelico: qualche doverosa precisazione (prima parte).

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Come quando si è invitati a un pranzo e, dopo aver gustato una squisita e laboriosa pietanza, si domandi alla padrona di casa quali mai ingredienti abbia utilizzato e che segreta ricetta abbia messo in opera per cotanta delizia, e ci si bei poi ad apprendere ogni minimo dettaglio della miracolosa preparazione, quasi a prolungare con altri sensi il piacere provato dianzi col palato; allo stesso modo, dinnanzi ad un’opera d’arte che ci incanti e meravigli empiendoci di estetica soddisfazione, è più che naturale venga la voglia di saperne di più sul chi, sul come, sul quando e sul perché quel capolavoro sia sbocciato all’esistenza, onde meglio penetrarne i pregi più reconditi, certo, ma anche, e forse più, per amplificare, in un’abbuffata caleidoscopica di rimandi e informazioni d’ogni sorta, l’altrimenti troppo semplice piacere ammaliante della vista. Continua a leggere

Il Museo di San Marco com’era una volta. Agli Uffizi, una mostra di fotografie scattate ai primi del Novecento.

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Fino al prossimo 1 febbraio, nella “Sala del camino” degli Uffizi è visitabile la mostra “IERI. I Musei”, curata da Marilena Tamassia, che dirige il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza. Oltre cinquanta fotografie in bianco e nero, scattate fra la fine dell’800 e gli anni Venti del ‘900, documentano gli allestimenti storici di alcuni dei più importanti musei fiorentini: Uffizi, Accademia, Galleria d’Arte moderna, Bargello, San Marco e Cenacolo di San Salvi. Dal Museo di San Marco, in particolare, provengono fotografie di assoluta suggestione, fra cui l’immagine simbolo della mostra e copertina del catalogo. Vedute lontane e seducenti, quasi irreali ed astratte. Che ci parlano degli spazi espositivi di “ieri” e, allo stesso tempo, ci interrogano sui significati e le funzioni dei musei al giorno d’oggi. Continua a leggere