Archivio dell'autore: Alessandro Santini

Arte e tecnologie a San Marco: un nuovo studio sull’Annunciazione di Beato Angelico

L’Annunciazione di San Marco (quella nel corridoio del dormitorio, perché un’altra è nella terza cella) è indubbiamente l’opera più celebre di Beato Angelico, immagine simbolo del primo Rinascimento e icona (quasi un logo) del Museo di San Marco. In una parola, è l’Annunciazione per eccellenza. È pertanto un piacere segnalare l’uscita di una nuova pubblicazione, il primo numero della collana “Quaderni del Museo di San Marco”, dal titolo: Salve Mater L’Annunciazione di Beato Angelico a San Marco. Continua a leggere

Strings City 2017 a Firenze: nei luoghi della cultura la musica degli strumenti a corda. Il concerto al Cenacolo di Sant’Apollonia.

Un fine settimana all’insegna delle emozionanti vibrazioni degli strumenti a corda. Sabato 2 e domenica 3 dicembre, a Firenze e nei comuni limitrofi, la musica classica e contemporanea risuonerà in più di 50 luoghi della cultura, noti e meno noti. Un ricco programma con 80 eventi gratuiti che coinvolgeranno teatri, musei, biblioteche, archivi, accademie e palazzi storici. Per unire la bellezza della musica alla bellezza dell’arte e della storia. Continua a leggere

Beato Angelico in mostra a Boston. Dopo più di due secoli, tornano insieme i quattro tabernacoli di Santa Maria Novella

Fra Angelico: Heaven on Earth (Beato Angelico: Paradiso in terra) è la mostra che l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, Stati Uniti, dedicherà al frate pittore di San Marco dal 22 febbraio al 28 maggio 2018. Incentrata sul meraviglioso talento narrativo dell’Angelico attraverso una selezione di opere esemplari (provenienti per lo più dall’Italia), rappresenta un’occasione unica per assistere ad una inedita “reunion”.

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Il Chiostrino della Santissima Annunziata: la scuola “moderna” di Andrea del Sarto e l’ombra di Fra Bartolomeo

La conclusione dei restauri del Chiostrino dei voti alla Santissima Annunziata è un’ottima notizia. Difficile trovare, a Firenze, un luogo d’arte così autentico, così bello e coinvolgente. È ancora un privilegio, e capita spesso, sotto le volte e tra le colonne volute da Piero de’ Medici, trovarsi quasi da soli in compagnia dei grandi affreschi di Baldovinetti e Cosimo Rosselli, Andrea del Sarto e Franciabigio, Rosso e Pontormo. Ma non è un museo, si badi bene, e non è solo grande arte. Il chiostrino è, prima di tutto, l’atrio di ingresso alla basilica dei Servi di Maria, che fa da scrigno al “miracoloso” affresco dell’Annunziata. C’è da chiedersi perché, in un contesto così importante per la città, e frequentatissimo, la decorazione pittorica di primo ‘500 non sia stata affidata all’artista più autorevole del momento, quel Fra Bartolomeo che proprio a due passi da lì, nel convento di San Marco, teneva bottega. Nel 1509, infatti, i frati dell’Annunziata assegnarono l’incarico ad un giovane pittore emergente, talentuoso ma ancora poco noto: Andrea del Sarto.

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L’ Umanesimo di Leonardo Bruni in mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana. Il legame con San Marco.

Fino al 5 gennaio 2018, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, è visitabile la mostra “Leonardo Bruni. L’Umanesimo a Firenze”, a cura di Paolo Viti, la prima dedicata al grande umanista, che fu politico, scrittore, storico, latinista e grecista. Aretino di nascita e fiorentino per cittadinanza, il Bruni (1370/74-1444) fu prima al servizio dei papi e poi, per quasi vent’anni, cancelliere della Repubblica di Firenze, celebrato, infine, nel raffinato monumento funebre scolpito dal Rosselino in Santa Croce: “dopo la morte di Leonardo, la Storia è in lutto, l’Eloquenza è ammutolita, e si dice che tutte le Muse, greche e latine, non abbiano potuto trattenere il pianto”. Leonardo Bruni e il mondo di San Marco, anche se non vi fu un vero e proprio rapporto diretto, fanno parte della stessa grande storia: l’Umanesimo fiorentino. E si scorgono numerosi punti di contatto.

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Fra Bartolomeo pittore di San Marco tra conferme e novità. Appunti da una conferenza di Serena Padovani.

Dal 26 al 28 ottobre, si terrà a San Marco un importante convegno di studi su Fra Bartolomeo, in occasione dei 500 anni dalla sua morte (31 ottobre 1517). Come anticipazione, e come invito al convegno, Serena Padovani ha voluto ripercorrere, in una brillante e magistrale conferenza nella Biblioteca di San Marco, il percorso cronologico e stilistico dell’opera del frate pittore, tra conferme e rilevanti novità. Ne riportiamo una sintesi di idee e di immagini, secondo i nostri appunti.

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Fra Bartolomeo 1517. Al Museo di San Marco, un importante convegno di studi. Il programma.

A 500 anni dalla morte di Fra Bartolomeo (31 ottobre 1517), un convegno di studi (Firenze, 26-28 ottobre) farà il punto sull’opera del frate pittore e degli artisti legati alla sua bottega nel convento di San Marco. Saranno affrontate, con nuove proposte attributive, le più importanti questioni di cronologia e stile, dando nuova luce al dinamico ambiente artistico che ruotava attorno a Fra Bartolomeo e ricostruendo il contesto storico, politico e spirituale di San Marco nei primi due decenni del Cinquecento. Ecco il programma. Continua a leggere

Celebrando Fra Bartolomeo. Al Museo di San Marco, una conferenza di Serena Padovani e un importante convegno

E in Italia? Si domandava giustamente Artribune un anno fa, nel timore che i 500 anni dalla morte di Fra Bartolomeo (1473-1517) passassero inosservati nel nostro Paese, mentre l’Olanda gli dedicava una grande mostra e un bel catalogo. Triste a dirsi, quella mostra di Rotterdam, di cui parlammo a suo tempo sul blog, rimane l’unico vero evento. In Italia, ad oggi, nessuna mostra e nessuna celebrazione. Il savonaroliano Fra Bartolomeo, frate pittore di San Marco, maestro fondamentale nel passaggio tra Quattro e Cinquecento (si pensi al rapporto con Raffaello), è oggi un “dimenticato”. Schiacciato dalle tendenze mainstream, che cercano l’eccentrico, il titanico e il maudit, e (per incultura) non sanno più apprezzare l’arte quando è ricerca di equilibrio. E gli studi e le mostre, si sa, seguono spesso la corrente. Continua a leggere

Zeffirelli e San Marco. Frammenti di gioventù fra La Pira, il David e Beato Angelico.

Tra i grandi personaggi di San Marco c’è, eccome, anche Franco Zeffirelli. L’ infanzia e l’adolescenza del celebre regista e scenografo fiorentino sono, infatti, profondamente legate al mondo di piazza San Marco. Dove abitava e dove frequentava la scuola e il convento domenicano. E dove, con l’energia fantastica delle menti creative, si tuffava, fino a lasciarsi sommergere, nelle acque strepitose della storia e dell’arte di Firenze. Felice e orgoglioso di esservi nato, di amarla e di appartenerle per sempre.

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FloReMus. Al Museo di San Marco e al Museo degli Innocenti, il primo Festival del Rinascimento musicale a Firenze

Tutti associano il Rinascimento artistico fiorentino alla fioritura di pittura, scultura e architettura. Solo pochi cultori, finora, conoscono l’importanza di Firenze nel Quattro-Cinquecento come laboratorio dei principali indirizzi musicali dell’epoca. A colmare la lacuna, dal 2 al 10 settembre 2017 si svolgerà FloReMus, Festival internazionale del Rinascimento musicale a Firenze, promosso da L’Homme Armé, storica associazione per la promozione della musica antica. Continua a leggere