Di musei e obiettivi. Spunti, percorsi e riflessioni

È passato circa un anno da quando professionisti museali di tutto il mondo hanno accolto la sfida dell’International Council of Museums (ICOM) per aggiornare l’attuale definizione di museo. L’obiettivo, tuttavia, è stato raggiunto solo in parte: la versione presentata in occasione della Conferenza Generale ICOM a Kyoto (settembre 2019), infatti, non è stata approvata.

Sicuramente si arriverà prima o poi a una proposta condivisa, si ha però l’impressione che la parte più interessante di questo percorso, in fondo, sia stata la discussione articolata, appassionata, competente che lo ha preceduto e che ha coinvolto professionisti operanti in piccoli e grandi musei di tutto il mondo. Un grande brainstorming transnazionale dal quale sono emersi molteplici punti di vista sul museo e la sua funzione.

Buona parte delle definizioni proposte riconosceva al museo un ruolo chiave nel cambiamento sociale quando crea connessioni di senso tra le proprie collezioni, le persone, il contesto locale, nazionale e internazionale, il momento presente e le sfide per il futuro.

Tra le sfide per il futuro, ormai prossimo, lo sviluppo sostenibile è ormai una priorità, perseguibile solo dandosi degli obiettivi precisi: nel programma d’azione ONU Agenda 2030 se ne individuano ben 17 e ogni Paese sottoscrittore, Italia compresa, è chiamato a raggiungerli entro il prossimo decennio. Inutile dire che occorre un deciso cambiamento di mentalità e di abitudini, anche di quelle più consolidate. In questo processo, la scuola svolge un ruolo centrale, sensibilizzando bambini e ragazzi verso le grandi questioni del presente e del futuro.

Ma anche i musei sono chiamati a farsi promotori di questo cambiamento: per questo il Museo di San Marco inaugurerà a breve sul proprio blog una serie di interventi dedicati a storia, cronaca, collezioni del museo per stimolare, tra le altre cose, anche a una riflessione critica sugli obiettivi di sostenibilità così come individuati dall’Agenda 2030. L’auspicio è che i nostri affezionati lettori possano apprezzare questo nuovo impegno del museo e che le scuole trovino tra queste pagine materiale utile per i loro progetti educativi.

Il primo intervento, a firma di Silvia Andalò, sarà dedicato alla devastante bomba d’acqua che il 19 settembre 2014 danneggiò irrimediabilmente il cedro secolare del chiostro di Sant’Antonino, occasione per riflettere sulla fragilità del patrimonio botanico e arboreo e sulle sfide imposte dal cambiamento climatico.

Lo staff del museo augura a tutti una buona lettura!

Anna Soffici

Per saperne di più:

  • Sulla proposta di una nuova definizione di museo e per una rassegna stampa aggiornata sugli esiti vedi il sito del Comitato Italiano di ICOM
  • Proposte da tutto il mondo per una nuova definizione di museo consultabili a questo link
  • L’Agenda 2030 e il dettaglio degli obiettivi consultabile a questo link
  • L’Agenda 2030 per le scuole a questo link ; vale la pena segnalare anche il Piano di Educazione alla Sostenibilità dell’allora Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

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