Rassegna stampa. Madrid, il Museo del Prado acquisisce due opere di Beato Angelico. Una magnifica operazione da 18 milioni di euro.

Virgen dettaglio

Sono tre le opere certe di Beato Angelico nei musei spagnoli: la celebre Annunciazione del Prado, la Madonna dell’Umiltà della collezione Thyssen (oggi a Barcellona, nel Museo Nazionale d’Arte della Catalogna) e una Madonna col Bambino e due angeli, detta la Virgen de la granada, ovvero la Madonna della melagrana, l’opera più nota delle collezioni d’arte della Casa d’Alba, fra le più illustri famiglie nobili spagnole. Secondo quanto riporta la stampa iberica di questi giorni, è proprio la Virgen de la granada che a breve entrerà a far parte del patrimonio statale del Museo del Prado. 

Si tratta di un’operazione da 18 milioni di euro, frutto di un accordo fra il museo e la Casa d’Alba, che nasce dalla necessità, per la famiglia, di sostenere le ingenti spese di successione relative all’eredità di Cayetana Fitz-James Stuart, ricchissima ed eccentrica XVIII duchessa D’Alba, deceduta il 20 novembre 2014.

Le trattative sono durate diversi mesi ed hanno coinvolto, oltre ai componenti della famiglia, rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e della Cultura. L’accordo prevede che il Museo del Prado acquisti la Madonna della melagrana di Beato Angelico per la cifra di 18 milioni di euro. Secondo il Presidente del Real Patronato del museo, José Pedro Pérez-Llorca, “si tratta di un prezzo molto vantaggioso, rispetto ad un valore di mercato di otto, nove volte più alto” e, inoltre, “è prevista una ratealizzazione del pagamento”. In effetti, quando nel 2015 l’opera fu prestata per una mostra negli Stati Uniti, al Meadows Museum di Dallas, venne assicurata per 40 milioni di euro. Va comunque ricordato che il dipinto, per la sua importanza, è considerato non esportabile, ovvero non può essere venduto all’estero.

virgengranada

Alla compra-vendita, come da accordo, seguirà la donazione al museo, da parte della Casa d’Alba, di un’altra opera, senza costi aggiuntivi. Si tratta di un pannello di predella, raffigurante Il funerale di Sant’Antonio Abate, che, secondo alcuni studiosi, sarebbe anch’esso riferibile a Beato Angelico. La tavoletta, come del resto anche la Madonna della Melagrana, si trova già al Prado, in restauro presso i laboratori del museo.

Due opere dell’Angelico in un colpo solo, verrebbe da dire (più la terza, già nel museo, la famosa Annunciazione). Secondo lo stesso Pérez-Llorca, presidente del Patronato, non si può escludere che il Prado decida di celebrare questa “magnifica operazione” con una mostra (a conferma di quanto accennato da Carl Brandon Strehlke in una recente intervista pubblicata sul nostro blog).

Madonna della melagrana in mostra

La Madonna della Melagrana fu acquistata a Firenze nel 1817 da don Carlos Miguel Fitz-James Stuart, XIV Duca d’Alba e VII Duca di Berwick, collezionista colto e sensibile, amante della musica e amico di Rossini. Anche il pannello di predella, che sarà oggetto di donazione al Museo del Prado, fu comprato dallo stesso duca nel suo soggiorno fiorentino.

L’attribuzione a Beato Angelico della Madonna della Melagrana non è mai stata messa in discussione, anche se, in attesa di studi più approfonditi, rimangono dubbi sulla datazione, che oscilla tra il 1426-27 (Boskovitz, Pope-Hennessy, Bonsanti) e il 1430-35 (Salmi, Berti, Baldini). Il tabernacolo non appare originale, mentre sono da valutare eventuali ridipinture. Dal punto di vista iconografico, si tratta di una variante del soggetto della Madonna in trono, con due angeli reggi-cortina e il Bambino che indossa una tunichetta rossa (che allude alla Passione) e che coglie i semi della melagrana tenuta in mano dalla Vergine. Come è noto, la melagrana, con i suoi semi rossi, rimanda simbolicamente sia al sangue e alle ferite della Passione di Cristo, sia, fin dall’epoca classica, a un significato augurale di fertilità e fecondità, ovvero, secondo la lettura cristiana, alla Resurrezione. La più nota Madonna della melagrana è, senza dubbio, quella di Sandro Botticelli (1487), conservata oggi nella Galleria degli Uffizi.

virgengranada

Virgen dettaglio

Virgen dettaglio

Da quando è entrato a far parte delle collezioni di Casa d’Alba, il dipinto dell’Angelico è sempre stato esposto nel cosiddetto Salone Italiano del Palazzo di Liria a Madrid, una delle residenze principali di Casa d’Alba, assieme ad opere attribuite a Perugino, Mariotto Albertinelli, Fra Bartolomeo, Tiziano, Guercino, Guido Reni, Canaletto e altri. Nel 2012 la famiglia acconsentì che il dipinto, per la prima volta, lasciasse il palazzo per una mostra a Madrid (qualche anno prima era stato negato il prestito al Metropolitan Museum di New York). Nel 2015, come già detto, il prestito al Meadows Museum di Dallas e, infine, la trattativa per la vendita al Museo del Prado.

Salone Italiano nel Palazzo di Liria di Casa d'Alba, Madrid

Salone Italiano nel Palazzo di Liria di Casa d’Alba, Madrid

Salone Italiano nel Palazzo di Liria di Casa d'Alba, Madrid

Salone Italiano nel Palazzo di Liria di Casa d’Alba, Madrid

Per la Casa d’Alba, una cessione necessaria ma dolorosa. Anche perché la Madonna dell’Angelico era fra le opere preferite dalla duchessa Cayetana. La duchessa d’Alba, secondo quanto dichiarato dal quotidiano spagnolo ABC, amava in particolar modo cinque dipinti della collezione di famiglia: La Duchessa d’Alba di Goya, Il Granduca d’Alba attribuito a Tiziano, Donna con cappello di ciliegie di Renoir, L’imperatrice Eugenia de Montijo di Winterhalter e la Madonna della melagrana di Beato Angelico, per la quale, indubbiamente, aveva una predilezione particolare. Come riporta il periodico iberico La razon, Rafael Alonso, restauratore e responsabile per molti anni delle collezioni di Casa d’Alba, ricordava che “quando la duchessa pranzava, le piaceva sedersi su una sedia bassa, un gioiello barocco di grande valore, di fronte alla Madonna della melagrana di Beato Angelico. Aveva un debole per le opere belle e questa era una di quelle”.

Fra non molto, sarà il Museo del Prado a mostrare al mondo questo piccolo grande capolavoro di Beato Angelico.

Alessandro Santini

Virgen-de-la-granada.-Fra-Angelico

Per saperne di più:

Rassegna stampa. Madrid, al Prado sono stati presentati i due nuovi dipinti di Beato Angelico. Prime immagini e suggestioni.

Fondazione della Casa d’Alba

Museo del Prado

 

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